Recensioni Software

Two Notes Genome, Neural Amp Modeler e DynIR Cabinet insieme e non solo

Two Notes ha appena lanciato al Winter NAMM 2024 un plugin che si annuncia essere rivoluzionario, non tanto per gli effetti e i modelli di ampli che propone, alla fine non molto diversi da quelli dei concorrenti, ma per il fatto di avere un player di profili, da Two Notes definito “a next-gen unification engine, compatbile con le captures NAM, AIDA-X e Guitar ML Proteus. CODEX è la vera novità che rende Genome una rivoluzione.

Il bello del software open source è anche la possibilità di includerlo in prodotti commerciali e diventare di fatto uno standard aperto ed universale, Two Notes è stata la prima azienda a decidere di incorporare questi tre sistemi open source e ne va riconosciuto il merito, ma sono convinto che molte altre aziende seguiranno questa strada che oramai è aperta e percorribile.

Genome è gratuito per tutti gli utenti di prodotti Two Notes che hanno la licenza di The Wall of Sound, di fatto lo sostituisce come software in bundle con i prodotti hardware, ed è acquistabile ad una cifra assolutamente interessante, 79 euro per chi non ha i dispositivi o non intende aquistarli.

Tempo fa ho provato Neural Amp Modeler e ne ero rimasto veramente entusiasta, non ho riscontrato differenze con i profili fatti da TONEX, avevo fatto due catture con NAM e con TONEX del mio ampli DI senza cambiare le impostazioni e suonavano sostanzialmente identiche. Profilare con NAM però è un’operazione un pò macchinosa, soprattutto la parte relativa alla preparazione del file audio da usare per il training della rete neurale, anche l’installazione del software sul proprio PC non è proprio semplicissima, dopo questo primo test ho preferito continuare ad usare TONEX.

Usando da anni i prodotti Two Notes mi sono ritrovato la mia licenza gratuita di Genome e non ho esitato quindi a scaricarlo per provarlo soprattutto attratto dalla possibilità di usare i profili NAM.

Mi ha un po’ contrariato che non ci sia la versione stand alone, ho letto che arriverà, il fatto di dover caricare il plugin in una DAW anche se non si deve registrare lo trovo un po’ scomodo, Amplitube lo uso spesso stand alone e così anche i plugin Nembrini nel loro Live Host. Per il resto il plugin è ben realizzato dal punto di vista della facilità d’uso, si è subito in grado di usarlo senza dover leggere nessun manuale, è tutto al posto giusto ed è tutto molto intuitivo.

I modelli di ampli proprietari di Two Notes non mi hanno entusiasmato, ma devo ammettere di averli provati molto velocemente. Sono andato subito a mettere alla prova CODEX, caricando i profili NAM dei miei amplificatori. GENOME in questo è molto simile ad Amplitube e si usa anche in modo del tutto identico, considerato che i profili NAM e TONEX per me sono indistinguibili la differenza sostanziale sta nel fatto che in GENOME si possono usare le DynIR di Two Notes. Ho scaricato i profili NAM di Tone Junkie del Purple Plexi e quindi li ho confrontati sia tra Genome che Amplitube. Consiglio vivamente a chi vuole provare CODEX di scaricare il purple plexi di Tone Junkie che è gratuito e veramente bello.

https://tonejunkiestore.com/namfreepack

In Genome mi sono piaciuti molto anche gli effetti, il Delay e il Riverbero sono veramante spettacolari, le modulazioni devo ancora capirle bene. La sezione overdrives non è fornitissima ma c’è tutto l’essenziale. La gestione del routing stereo è molto semplice. Fantastica la possibilità di caricare due CODEX in rami paralleli e usare due profili NAM contemporaneamente panpottando come si preferisce i due segnali.

Non ho ancora provato i profili AIDA-X e Proteus ma lo farò il prima possibile.

Genome ha ravvivato il mio interesse per NAM, ho quindi aggiornato il Trainer sul mio PC e continuerò a sperimentare con le catture, una cosa che proverò sicuramente sarà profilare dei profili TONEX e vedere come suonano in Genome, e molto probabilmente profilerò con NAM tutti i miei ampli che alla fine sono sempre i miei preferiti anche su Tonex rispetto a molti profili commerciali.

Codex è molto pesante in termini di uso delle risorse, quando in uso con un buffer sotto i 128 campioni sulla mia macchina inizia a dare drop out e glitches, devo alzare il buffer a 256 campioni, con i suoi profili di ampli proprietari invece l’impegno delle risorse torna nella norma, e come con TONEX posso scendere a 32 e 16 campioni senza problemi. Ho installato GENOME anche sul mio MacBook Pro del 2015 con Intel e Monterey, e su questa macchina la pesantezza del software che processa i profili NAM si fa ancora più sentire, comunque funziona anche su un computer di quasi 10 anni fa e non è poco considerato che i Mac Intel iniziano ad essere obsoleti (per Apple).

Per concludere, dopo anni di dominazione indiscussa di Kemper in ambito profilazione, prima Tonex e adesso Two Notes con il supporto delle tecnologie open source stanno muovendo le acque, Kemper si trova costretta a proporre un player che si è sempre rifiutata di fare, e magari adesso IK multimedia dovrà muoversi per migliorare il suo prodotto, chissà che magari presto qualche azienda (magari Two Notes con il proprio Opus?) non realizzi dispositivi hardware in grado di caricare i profili NAM. Che bella la concorrenza!!!

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